Il Collegio dei Docenti

Il collegio dei docenti è composto da tutti gli insegnanti in servizio nell’Istituto Scolastico ed è presieduto dal Dirigente Scolastico.

Cosa fa

COMPOSIZIONE

Il collegio dei docenti è composto da tutti gli insegnanti in servizio nell’Istituto Scolastico ed è presieduto dal Dirigente Scolastico. Quest’ultimo si incarica anche di dare esecuzione alle delibere del Collegio. Si riunisce in orari non coincidenti con le lezioni, su convocazione del Dirigente scolastico o su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti, ogni volta che vi siano decisioni importanti da prendere.

FUNZIONI

Il  collegio docenti:

  • ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’istituto. In particolare cura la programmazione dell’azione educativa anche al fine di adeguare, nell’ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun docente;
  •  formula proposte al dirigente scolastico per la formazione, la composizione delle classi e l’assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal consiglio di istituto;
  • delibera, ai fini della valutazione degli alunni e unitamente per tutte le classi, la suddivisione dell’anno scolastico in due o tre periodi;
  • valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica;
  • provvede all’adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di classe e, nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal consiglio di istituto, alla scelta dei sussidi didattici;
  • adotta o promuove nell’ambito delle proprie competenze iniziative di sperimentazione in conformità degli articoli 276 del Testo Unico e seguenti;
  • promuove iniziative di aggiornamento dei docenti dell’istituto;
  • elegge i suoi rappresentanti nel consiglio di circolo o di istituto;
  • elegge al suo interno i docenti che fanno parte del comitato per la valutazione del servizio del personale docente;
  • programma ed attua le iniziative per il sostegno degli alunni portatori di handicap;
  • nelle scuole con alunni in età d’obbligo che accolgono alunni figli di lavoratori stranieri residenti in Italia e di lavoratori italiani emigrati adotta le iniziative previste dagli articoli 115 e 116 del Testo Unico;
  • esamina, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero, i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa dei docenti della rispettiva classe e sentiti gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico, socio-psico-pedagogici e di orientamento;
  • esprime al dirigente scolastico parere in ordine alla sospensione dal servizio e alla sospensione cautelare del personale docente quando ricorrano ragioni di particolare urgenza ai sensi degli articoli 468 e 506 del Testo Unico;
  • esprime parere, per gli aspetti didattici, in ordine alle iniziative dirette alla educazione della salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze previste dall’articolo 106 del Testo Unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990 n. 309;
  • si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal Testo Unico, dalle leggi e dai regolamenti, alla sua competenza.

Inoltre, anche a seguito di ulteriori Leggi, Decreti, Ordinanze e Contrattazioni Collettive, al collegio docenti compete:

  • l’elaborazione del Piano dell’offerta formativa (P.O.F.), a norma dell’art. 3 del D.P.R. 275/1999 e s.mi.;
  • la proposta al consiglio di istituto del calendario scolastico e delle modalità di comunicazione tra scuola e famiglia;
  • la scansione temporale ai fini della valutazione degli alunni (art. 2, O.M. 134/2000);
  • la definizione dei criteri per l’attribuzione del voto di condotta e per l’assegnazione del credito scolastico;
  • la definizione del numero minimo di prove orali e scritte per singola disciplina, dei tempi e delle modalità per la presentazione di progetti di attività extra-curricolari;
  • l’approvazione del progetto relativo alle attività di accoglienza delle classi iniziali e dei progetti di attività extracurricolari;
  • la definizione, nell’esercizio dell’autonomia organizzativa attribuita alle Istituzioni scolastiche dall’art. 5 del D.P.R. 275/1999, di commissioni, coordinamenti disciplinari o dipartimenti disciplinari;
  • le innovazioni sperimentali di autonomia relative agli aspetti didattici dell’organizzazione scolastica, a norma dell’art. 2, comma 1, D.M. 251/1999, modificato dal D.M 178/1999;
  • il piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione, ai sensi dell’art. 13 del C.C.N.I. 31.08.1999;
  • l’approvazione, in relazione agli aspetti didattici, degli accordi con reti di scuole (art. 7, comma 2, D.P.R. 275/1999);
  • l’esercizio delle competenze in materia elettorale fino alla costituzione del consiglio di istituto (art. 1, O.M. 277/1998);
  • l’identificazione e attribuzione di funzioni strumentali al P.O.F., a norma dell’art. 28 del C.C.N.L. 26.05.1999 e dell’art. 37 del C.C.N.I. 31.08.1999;
  • la designazione dei tutor dei docenti nell’anno di formazione;
  • la valutazione dello stato di attuazione dei progetti per le scuole situate nelle zone a rischio (art. 4, comma 12, C.C.N.I. 31.08.1999);
  • la ratifica dei regolamenti dei laboratori e la approvazione di eventuali modifiche;
  • l’approvazione delle proposte di sospensione e/o sostituzione con altra attività diversa dalla normale attività didattica.

1^ Convocazione CdD 04.09.2023

2^_ Convocazione-CdD 08.09.2023

3^_Convocazione CdD 26.10.2023

4_Convocazione CdD_14.12.23

 

Piano annuale delle attività as 2023-24

Funzionigramma 2023-24-collegio ottobre